USI COSTUMI E TRADIZIONI
Non solo asini ma anche mostre, musiche e invitanti proposte gastronomiche caratterizzano i festeggiamenti settembrini che ricorrono ogni anno a Fagagna .LA GARA DEGLI UCCELLI
La gara degli uccelli si svolge lultima domenica di sagra al parco del Cjastenar o in piazza Unità di Italia. Una giuria formata da persone qualificate in argomento, vota imparzialmente la bestiola che meglio espone il suo cinguettio allegro e originale. La manifestazione è seguita da una compravendita di volatili ed accessori (gabbiette, mangimi , ecc.) .
LA GARA DEI CANI
Nello stesso pomeriggio della gara dei pennuti, al centro della piazza si svolge una competizione cinofila, dove cani addestrati di ogni razza devono superare una prova che consiste nel superare una serie di ostacoli (tunnel, cerchi, passerelle, slalom e salti ). Lanimale che totalizza il punteggio più alto viene premiato. La gente accorre numerosissima a questa manifestazione.
LA SAGRA DELLE LUMACHE
Alla fine di maggio a Battaglia, frazione di Fagagna, si svolge la sagra delle lumache "Le sagre dai cais" . Questa è una manifestazione paesana come qualsiasi altra, molto ben organizzata, ma la specialità gastronomica che la differenzia sono le lumache cotte da degustare abbinate a rinomati vini locali D.O.C. .
IL PIGNARUL
Per sconfiggere la "forza malefica" della befana ogni anno il sei gennaio, ricorrenza della "strega", i fagagnesi usano ritrovarsi sulle colline moreniche per dar fuoco ad un mucchio di sterpaglie e legna.
Quando le fiamme raggiungono la massima altezza, da un cavo di acciaio posto in pendenza sopra il "Pignarul", viene calato un manichino rappresentante la befana, che alla fine del rituale deve bruciare, per simboleggiare la scomparsa della sua magia negativa.
Questa, come tutte le tradizioni popolari, possiede sempre un fascino particolare.
LA CORSA DEGLI ASINI
Fagagna si vanta di un titolo prestigioso: "San Siro del Friuli" , che ricorda il famoso ippodromo di Milano; ma qui, anziché i cavalli, corrono gli asini. La gara sportiva fu istituita nel 1819 e attualmente ha carattere internazionale. Dal 1987 è stata aggiunta una seconda gara, riservata solo ai proprietari di asini del paese, che ha luogo la domenica dopo la manifestazione internazionale.
Negli ultimi tempi gli asini sono quasi completamente scomparsi dalle
nostre campagne, ma recentemente si è avuto un certo rilancio di questo umile equino,
dovuto in parte alla sua utilizzazione nelle passeggiate a "cavallo" organizzate
da numerose aziende agricole.
La corsa degli asini di Fagagna non è una corsa al "galoppo" , ma una vera corsa al "trotto" in cui gli asini trainano tipici carrozzini, specie di "sulky", sul cui seggiolino è seduto il guidatore, "il fantino". Gli abitanti di Fagagna tengono molto a questa manifestazione, quasi quanto i Senesi tengono al loro più famoso palio e, durante lesibizione, sostengono il morale dei partecipanti con vistoso tifo soprattutto nellattesa "finalissima" a cui partecipano i "fantini" vincitori delle varie "batterie". I quadrupedi della manifestazione sportiva sono allenati alla corsa e raggiungono velocità, non pari a quella dei cavalli, ma di tutto rispetto.
Il Comune di Fagagna ha deciso di completare la pavimentazione di Piazza Unità, dove si svolge la gara, ma gli asini comunque potranno gareggiare su una pista in terra battuta che sarà allestita unicamente a questo scopo.
IL PALIO DEI BORGHI
Fin dallantichità, Fagagna è divisa in quattro borghi: Pic, Paludo, Riolo e Centro. Non si nota apparentemente la differenza, sino al giorno della competizione. Ogni borgo deve preparare una storia che la seconda domenica di settembre viene rappresentata nella piazza circondata dalle tribune, sempre affollatissime.
Le storie, di solito, si riferiscono ad avvenimenti storici, fatti recenti, film importanti o favole. Lo scopo della rappresentazione è di divertire il pubblico e tenere unita la comunità. La votazione, fatta da una giuria esterna al paese, composta da attori e registi, è molto severa e tutti fanno del loro meglio per vincere.
LA GIORNATA DELLA ZUCCA
Stiamo parlando di un frutto un po particolare: la zucca, buona e apprezzata in tavola, ma ingombrante e poco maneggevole.
Tutti, però, sappiamo apprezzarla come ingrediente nelle ricette: pane, dolci, gnocchi; anche "el zuf", tipica minestra friulana, ci alletta nonostante i gusti di noi giovani siano un po cambiati.
Ogni anno gli "Amici di Cjase Cocèl" organizzano la simpatica festa della zucca con distribuzione di zucche da intagliare a piacere ed esposizione delle zucche illuminate sui muri di cinta ed alle finestre. E una manifestazione molto gradita soprattutto ai bambini che vi partecipano con grande entusiasmo.
Per gli adulti è una giornata da passare in compagnia, unoccasione per riassaporare un clima daltri tempi, o magari solo il piacere di assaggiare un piatto di zuf da gustare con le caldarroste.
IL MAIALE NERO
In Friuli, da decine di anni, esiste lallevamento dei suini. Non sono mancati animali da record anche a Fagagna. Un maiale nero di razza Yorkshire ha raggiunto i 400 Kg di peso con 15 cm di lardo e 40-45 Kg di strutto. Dai primi anni del 900 Fagagna dà il suo contributo alle fabbriche di prosciutto crudo di San Daniele che mantiene sempre il suo estasiante sapore.
LA VIA CRUCIS
Durante il periodo di Pasqua sulle colline di Ciconicco, frazione di Fagagna, vicino al campo sportivo, tempo permettendo, viene organizzata la Via Crucis, un ottima occasione per ritrovarsi fra paesani.
Per le strade del paese bambini, adulti e anziani seguono una processione religiosa che si conclude in collina con un presepio animato, progettato e rappresentato da volontari: ognuno di essi con il suo ruolo da recitare.
E un avvenimento molto caratteristico e proprio per questo attira molta gente non solo del luogo ma anche da lontano.
La scenografia è molto accurata e sempre ricca di nuove idee, che la rendono ogni anno interessante e, talora, commovente.