| ALESSANDRA GIANOLI |
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Neolaureata in Lingue e Letterature Straniere (francese e inglese) all'Università di Pavia, ha redatto la tesi di laurea in lingua francese sulla morte nella letteratura per l'infanzia contemporanea. Attualmente prepara articoli per riviste specializzate e per alcuni siti internet (italiani e francesi).
agianoli@libero.it
La morte nella letteratura francese contemporanea per
l'infanzia
"Il male e la sventura esistono. Bisogna a tutti i costi tenerne all'oscuro i bambini?
Preservarli al caldo, al riparo dalla sventura - e dalla vita - ciechi, sordi, felici?"
Claude Roy
Parlare della morte nei libri per bambini può spaventare gli adulti, che la considerano troppo triste per i piccoli, troppo lontana dal loro mondo, troppo difficile da spiegare.
In realtà, i bambini hanno già sviluppato delle idee su di essa: i più piccoli la credono un momento passeggero, come il viaggio o il sonno; poi tendono a identificarla a personaggi immaginari (uno scheletro, il diavolo, una vecchia signora...); finché, verso i 9-10 anni, comprendono che la morte è un avvenimento definitivo e chi muore non tornerà più sulla terra.
Inoltre i bambini probabilmente la conoscono già: la vedono tutti i giorni (almeno al telegiornale), ne hanno magari avuto esperienza (la morte di un nonno o di un amico anziano).
E' dunque inutile e dannoso far finta che la morte non esista. Ed è soprattutto dannoso non rispondere alle domande dei bambini, non parlare. Il silenzio fa molta più paura di una verità dolorosa, perché la verità dolorosa si può superare e accettare, mentre il silenzio può nascondere chissà cosa nella mente di un bambino.
E' per rompere questo silenzio che ho scelto un argomento così "fastidioso" per la tesi di laurea. Ed ho scoperto che parecchi libri francesi contemporanei "parlano" della morte. Parecchi autori coraggiosi denunciano il silenzio e l'incapacità degli adulti di parlare ai bambini della morte. Ma i piccoli preferiscono sapere, domandano spiegazioni, vogliono capire cosa succede quando un amico o un parente caro lascia questa vita, quando anche loro la dovranno lasciare.
Il libro può costituire quindi un supporto per i genitori che non si sentono pronti ad affrontare il tema. Nelle pagine scritte, i bambini troveranno da soli le risposte che cercano.
Com'è trattata la morte in questi testi per l'infanzia?
La morte: tema centrale o marginale?
E' più probabile che i romanzi il cui intrigo è costruito sul tema della morte si rivolgano ai bambini un po' più grandi. Anche perché i temi principali di questi libri sono il lutto e la sofferenza, la malattia mortale, la rappresentazione del funerale, la ricerca di una spiegazione religiosa. Où est parti Baltus di Derouin et Delafon mette in scena la volontà di Victor di sapere dove è andato a finire il suo amico Baltus dopo che è morto: il libro diventa una ricerca del significato della morte stessa, che rimane un mistero per i bambini (e anche per gli adulti!!). In altri casi, la centralità del tema fa progredire l'intrigo. Le secret de Martin di Bechaux narra di un bambino che ha perso il padre in circostanze misteriose, che nessuno gli ha mai rivelato. Il desiderio di scoprire la verità lo porta a vivere un'avventura alla ricerca dei nonni paterni che gli sveleranno il segreto.
I libri per i più giovani, invece, presentano spesso elementi che li aiutano a capire la morte. E che aiutano gli adulti-scrittori ad affrontare l'argomento. In La fête des pères di Agnès Desarthe, Héloïse ha un compito che non riesce a svolgere: deve scrivere un tema su suo padre per la "festa del papà". Ma suo padre è morto e ciò la porta a domandare informazioni alla madre e infine a comporre una bellissima poesia:
Papa,
Mamie dit que tu es au ciel
Maman dit que tu penses à nous là où tu es
Moi je dis bonne fête papa
Au ciel
Là où tu es
Je pense à toi
Romanzi realisti o meravigliosi?
Il realismo prevale sul meraviglioso, seguendo una tendenza attuale della letteratura giovanile e le preferenze dei bambini d'oggi.
Personaggi inverosimili popolano alcuni libri per i più piccoli. La Morte, in La petite fille et la mort di Rodolphe, viene a prendere un componente della famiglia di Chloé, ma non sa più chi e chiede aiuto alla bambina. Il diavolo, in L'heureux gagnant di Ben Kemoun, visita il signor Trumel e gli annuncia che ha vinto uno strano "premio": saprà che la sua morte avverrà fra tre giorni, e in questi ultimi giorni potrà veder realizzati tutti i suoi desideri.
Altri elementi fantastici, come sogni e viaggi immaginari in mondi di pura fantasia, sono presenti nei libri in cui muore il bambino protagonista. Thomas et l'infini di Deon et Delessert è la storia di Thomas, che nella "realtà", è in un letto malato; mentre nel sogno, si ritrova su un'isola ricca di piante e di animali, dove incontra un amico "invisibile", un fantasma, a cui chiederà di rivelargli il significato dell'infinito. Un altro bambino in fin di vita è protagonista di A la vie, à la... di Roger. Durante il sonno, il piccolo diventa un pirata, vive mille avventure e visita luoghi immaginari assieme al signor Lescale, suo amico.
Chi muore nei libri per bambini?
Come nella vita reale, la morte arriva per tutti: non solo i nonni e gli amici anziani passano a miglior vita, ma anche i genitori e i bambini stessi, aspetto più difficile da accettare e da comprendere. Soprattutto perché, oggi, grazie ai progressi medico-scientifici e all'assenza di epidemie, la morte dei giovani è molto meno probabile.
A volte gli autori, per affrontare un tema tanto doloroso nei libri per i più piccini, mettono in scena la morte di animali-compagni. La grand-mère aux oiseaux di Coulonges tratta l'amicizia tra Brigitte e l'uccellino Fiérot, del quale la bambina si prende cura amorevolmente. Purtroppo Fiérot terminerà i suoi giorni tra le grinfie di un gatto.
Alcuni libri fanno riflettere sulla morte senza che nessuno dei personaggi lasci questo mondo. Les filles ne meurent jamais di Solotareff racconta la storia d'amore di Jean e Gaële durante l'estate al mare. All'improvviso Gaële sparisce e Jean si convince che è morta, vive la sofferenza e il lutto; finché scoprirà l'anno seguente che Gaële è ancora viva.
Perché i personaggi muoiono?
I personaggi dei libri per bambini muoiono per cause differenti, come nella vita reale. Le più frequenti sono le malattie, in particolare i tumori: a volte, il pudore impedisce agli autori di utilizzare le parole "cancro" e "tumore", sostituite con perifrasi e metafore (come "la Vomille" in A la vie, à la...). Altre malattie nominate sono le malattie cardiache e l'Alzheimer, molto attuale. Ma anche l'Aids, tema ancor più tabù, perché associato al sesso e alla droga. Cristophe Honoré, in Tout contre Léo, tratta con semplicità e ironia l'Aids e l'omosessualità. Dal punto di vista di P'tit Marcel, seguiamo le vicende del fratello maggiore Léo, bello, carismatico, malato di una malattia che non lascia scampo. La vie à reculons di Gudule parla di Aids sottolineando la dignità del malato terminale e il suo diritto a una vita "normale".
Ma ci sono anche cause accidentali o provocate. Di droga si parla in Un pacte avec le diable, storia di Roxanne, ragazzina che scappa di casa e incontra David, gentile e premuroso, che la ospita per alcuni giorni. Ma David diventa un'altra persona sotto l'effetto della droga: non parla più, non ride più, non si occupa di Roxanne. La droga prima gli toglie la vitalità e poi la vita, definitivamente.
Il suicidio è evocato con delicatezza da Hélène Montardre, in Au bout du cerf-volant: Mathieu, suo fratello e sua madre faticano a sopravvivere dopo la morte del padre. Simbolo della speranza nella vita è un aquilone, protagonista di una storia cinematografica a cui assistono i due fratelli e infine anche la madre. L'aquilone che, nonostante tutto, riparte sempre, come la vita.
La vita infatti continua, deve continuare. Questo è il messaggio che gli scrittori vogliono trasmettere ai bambini. Vari sono i sistemi di consolazione: la speranza religiosa (legata all'esistenza di un "paradiso"), la speranza laica (legata alla vita terrena e al ricordo della persona morta), la speranza laica associata alla credenza di un aldilà, alla possibilità di comunicare ancora con i cari defunti.
Gli adulti devono trovare la forza e il coraggio di parlare ai bambini della morte, per aiutarli ad apprezzare la vita!
1 Desarthe, Agnès, La fête des pères, Paris, L'Ecole des Loisirs, 1992: pp. 87-88; traduzione italiana:
"Papà,
la nonna dice che sei in cielo,
la mamma dice che pensi a noi là dove sei
io dico buona festa papà
in cielo
là dove sei
penso a te".
2 Parola inventata, un po' per "ricalcare" il linguaggio dei bambini-lettori; "Vomille" deriva probabilmente dal verbo "vomir" (vomitare) e indica il sintomo della malattia.
Bibliografia
Testi utilizzati per l'analisi:
BECHAUX C., Le secret de Martin, Paris, Bayard, Envol, 1998
BEN KEMOUN H., L'heureux gagnant, Paris, Castor poche Flammarion, 1996
BRUN-COSME N., La maison des trains, Paris, Ipomée-Albin Michel, 1995
CHERER S., Une brique sur la tête de Suzanne, Paris, L'Ecole des Loisirs, Neuf en poche, 1992
COULONGES G., La grand-mère aux oiseaux, Paris, Presse Pocket, 1996
DEON M. ; DELESSERT E., Thomas et l'infini, Paris, Gallimard, 1995
DEROUIN C. ; DELAFON M., Où est parti Baltus ?, Paris, Editions Brepols, Collection Explique-moi, 1997
DESARTHE A., La fête des pères, Paris, L'Ecole des Loisirs, Mouche, 1992
GUDULE, La vie à reculons, Paris, Hachette jeunesse, Le livre de poche, 1994
HASSAN Y., Un grand-père tombé du ciel, Paris, Casterman, 1997
HASSAN Y., Momo, petit prince des Bleuets, Paris, Syros jeunesse, 1998
HONORE C., Tout contre Léo, Paris, L'Ecole des Loisirs, Neuf, 1996
LE BOURHIS M., Le silence des ruches, Paris, Castor poche Flammarion, 1998
LENAIN T., Un pacte avec le diable, Paris, Syros, Collection Les uns les autres, 1993
LENAIN T., Un marronier sous les étoiles, Paris, Syros, Souris rose, 1998
MAUFFRET Y., Le bonzaï et le séquoia, Paris, Epigones, Myriades, 1994
MOKA, Thomas face-de-rat et Amélie Mélasse, Paris, L'Ecole des Loisirs, Mouche de poche, 1994
MONTARDRE H., Au bout du cerf-volant, Paris, Rageot, Cascade, 1992
MOREL R., Un kilo d'oranges, Paris, Hachette jeunesse, Le livre de poche, 1989
PEREZ S., Comme des adieux, Paris, L'Ecole des loisirs, Médium, 1996
RODOLPHE, La petite fille et la mort, Paris, Magnard, Les p'tits fantastiques, 1998
ROGER M. S., A la vie, à la..., Paris, Pleine lune, Nathan, 1998
SMADJA B., Maxime fait des miracles, Paris, L'Ecole des Loisirs, Mouche, 1992
SOLOTAREFF G., Les filles ne meurent jamais, Paris, l'Ecole des Loisirs, Médium, 1998
VERMOT M. S., La fin d'un été, Paris, Castor poche Flammarion, 1995
VERMOT M. S., Les volets clos, Paris, Editions de Seuil, 1996
VERMOT M. S., Une vie à part, Paris, L'Ecole des Loisirs, Médium, 1997
(Le immagini sono tratte da: L'ARTE DEL BAMBINO di Mario Lodi, Casa delle Arti e del Gioco di Drizzona,
provincia di Cremona)
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