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100 tavole della misura 65x54; tecnica: papier, bois,
pastel. Scrive Jacqueline Risset, la maggior dantista francese contemporanea: "Le immagini dell'Inferno s'inscrivono in un quadrato, quelle del Purgatorio in un triangolo, e quelle del Paradiso in un cerchio. … Il quadrato è forma 'normale' di un quadro. Esso autorizza una rappresentazione equilibrata del male dell'universo. Il triangolo è il 3 - il numero, la cifra stessa di Dante, sulla quale è costruita la 'Commedia' - figura ascendente. Il Paradiso è un cerchio - figura perfetta e forma delle sfere celesti. Georges Vriz è legato a Dante come Dante a Virgilio…. E' questo legame che dà alla sua interpretazione una grande libertà, libertà che è allo stesso tempo fedeltà e rigore."
Georges Vriz è nato nel 1940 in Francia, da padre italiano, Attilio, ivi emigrato da Raveo nel 1920 a
Champigny-sur-Marne, dove ancora risiede, e da madre francese. Mantiene, comunque un rapporto affettivo con la Carnia per lui
'culla', "berceau de toute ma première enfance".
Tra il 1956 e il 1960 svolge l'apprendistato in intarsio ed ebanisteria a Parigi e intanto studia disegno, pittura e scultura negli ateliers Zadkine e
Braver. Tra il 1975 e il 1980 dirige uno studio di disegni di mobili e ne realizza
per 70 ambasciate e consolati francesi.
Dal 1979 si dedica esclusivamente all'arte contemporanea, utilizzando il suo materiale prediletto, il legno. Nel 1986 realizza un affresco nella sede della F.A.O. a Roma.
Tra il 1984 e il 1990 diffonde la sua nuova concezione dell'intarsio nell'ambito della politica della cultura della città di Parigi. Oltre a numerosi artisti e artigiani francesi, tanti stranieri vanno a Parigi, per seguire il suo insegnamento ed apprendere la nuova tecnica dell'intarsio, chiamata appunto 'tecnica
Vriz', "le vrizou", come la definiscono affettuosamente i suoi allievi.
Nel 1988 fonda i R.I.M. (Rencontres Internationales de la Marqueterie
contemporaine). Nel 1989 riceve la medaglia di Vermeil (argento dorato) della Città di Parigi; in questo stesso anno esce una monografia sulla sua opera
('Vriz: un marqueteur rebelle. Voyage lyrique au pays de la marqueterie
contemporaine'). Dal 1990 diviene Presidente della commissione professionale nella regione Ile de France e riveste diverse cariche nazionali (presidente di commissioni d'esame) e di nomina ministeriale: Consigliere dell'Insegnamento Tecnologico nell'educazione nazionale Dal 1996 assume la presidenza di una compagnia teatrale
'Le pain d'Orge' a Champigny-sur-Marne e disegna scenografie e costumi per una commedia musicale di Guy
Bontempelli, presentata al festival d'Avignone. La televisione francese, oltre a varie interviste, ha realizzato un video di 26' sulla sua opera, conosciuta, grazie alle tante esposizioni - Parigi, Tolosa,
Rouen, Strasburgo, Dallas, New York, Manchester, Ginevra, Cracovia - in tutto il mondo.
Marc Lechien così scrive della sua tecnica: "Un quadro di Georges Vriz non ricorda in nulla la messa a punto laboriosa di un'opera di lungo respiro, come richiede l'intarsio. Le impiallacciature di legno sembrano essere state incollate con l'impeto, la leggerezza o con la forza del pennello, come per incantesimo ed illusione: qui si avverte la differenza e il passaggio dall'artigiano al creatore, che ha imitato la pittura col legno, utilizzando la cosiddetta
'perce' (la riapparizione del supporto): egli ha trasformato un errore d'apprendista in una bellezza espressiva".
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