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GIORGIO CAPRONI: Per una giovinetta
Poesia autografa del 1938

"Caro Angeli, sono lieto di aver avuto dal carissimo Bigiaretti l'invito di inviarti questa plaquette, che esigo… contraccambiata con qualcosa di tuo. Essa, eccetto le poesie segnate, appartiene a un periodo che credo superato in me. A settembre pubblicherò 10 poesie in Poeti d'oggi. Te ne invio una, ch'è il modello ideale, per così dire, di tutte, specie per quanto riguarda il ritmo. Coi più affettuosi saluti, tuo Giorgio Caproni". Così scriveva come dedica nel 1938 il grande poeta livornese, inviando ad Angeli, che l'anno precedente aveva vinto i Littoriali per il teatro con il dramma La casa e che come sottotenente si trovava in forza al II Reggimento Fanteria a Udine, il suo libro di poesie Ballo a Fontanigorda, col quale aveva appena vinto il premio Emiliano degli Orfini. Sul retro di copertina scrive la poesia Per una giovinetta, che riproduciamo, che entrerà nella raccolta Finzioni del 1941 col titolo Batticuore, con alcune variazioni: miro/guardo, paci finte/pace finta, fidi/affidi, risi/la tua risata.